SANITA'
L'Ematologia al S. Chiara di Trento
17 giugno 2009
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Inaugurato ufficialmente dal Direttore Generale dell'APSS Franco Debiasi, alla presenza dell'Assessore alla Salute e alle Politiche Sociali Ugo Rossi, il nuovo reparto di degenza di Ematologia, ubicato nell’ala V dell'Ospedale S. Chiara. Con esso si viene a completare l'organizzazione della neonata Struttura Semplice di Ematologia in cui lavorano il dottor Paolo Vivaldi (responsabile della struttura semplice) e le ematologhe dott.ssa Silvia Cerù, dott.ssa Anna Guella e dott.ssa Chandrakala Toldo; il reparto è organizzativamente incardinato nell'ambito delle attività cliniche della Struttura Complessa di Medicina II, diretta dal dottor Fabio Branz.Il reparto di Ematologia consta di 6 camere, per un totale di 11 posti letto.
E' un reparto tecnologicamente avanzato nell'aspetto strutturale e clinico-curativo, in virtù della presenza di tecnologia che permette una condizione di bassa contaminazione batterica nelle stanze di degenza, che lo rendono quindi idoneo alla cura delle persone che, ammalate di linfoma, mieloma o di leucemia acuta, debbono affrontare trattamenti pesantemente immunosoppressivi e quindi a forte rischio infettivo.
Il settore "isolamento protettivo" prevede 3 posti letto ed è dedicato all’assistenza e cura dei pazienti in agranulocitosi - senza globuli bianchi - per effetto della malattia o del trattamento nel corso.
Con il settore "isolamento protettivo", che è del tutto idoneo al trattamento dei pazienti con trapianto midollare autologo, si vuole offrire al paziente trentino la possibilità di rientrare in tempi brevi vicino ai familiari, quando già in cura presso altro centro di Ematologia.
E sempre con esso, nel prossimo futuro, sarà attuabile la cura del paziente trentino con la procedura trapiantologica midollare autologa.
Particolare attenzione progettuale del reparto è stata rivolta all'aspetto logistico-alberghiero, che qui si offre ai pazienti e ai loro familiari, spesso costretti a lunghi periodi di ricovero.
Grande e apprezzata partecipazione alla realizzazione del progetto è stata posta da ADMO Trentino, che ha donato 11 monitor TV - uno per ogni posto letto - e un microscopio trifocale, dall’AlL - Sezione di Trento, che mette a disposizione una Borsa di Studio annuale per un Medico Specialista in Ematologia, dalla Cassa Rurale di Trento, che ha donato l'arredamento del soggiorno.
Attività del reparto e situazione
- Linfomi di Hodgkin (malattia prevalentemente del giovane adulto): nuovi casi circa 10 pazienti/anno.
- Linfomi non Hodgkin (malattia prevalentemente dell'adulto-anziano): nuovi casi circa 30 pazienti /anno.
- Mieloma multiplo (malattia prevalente dell'adulto-anziano, tuttavia con tendenza all'abbassamento dell'età): nuovi casi circa 20 pazienti/anno; di questi, in età per trattamento con trapianto midollare (< 60 anni di età), pazienti 5-8/anno.
- Leucemia mieloide cronica (malattia importante che oggi si cura con terapia "mirata" per bocca): cumulativamente a oggi 27 casi seguiti, con un incremento di 5-6 casi/anno.
- Miscellanea (malattie ematologiche croniche) circa 50-60 casi/anno.
- Leucemia mieloide acuta, > 65 anni di età a oggi (i pazienti < 65 anni di età di preferenza vengono trasferiti presso il reparto di Ematologia di Bolzano): circa 5 casi/anno. I pazienti trattati di Leucemia mieloide acuta a oggi risultano pochi in quanto sino ad ora nel reparto di medicina non vi era ambiente idoneo: è evidente che ora con l’apertura di Ematologia, reparto a bassa contaminazione batterica, tutti i pazienti ammalati di leucemia acuta, > 65 anni di età, potranno essere trattati in questo reparto. Già in questo inizio mese, sono 2 i pazienti ricoverati per leucemia acuta e in trattamento. Si potranno quindi considerare 10-15 pazienti /anno. E’ in questa situazione, nel trattamento delle leucemie acute, che potrà incidere maggiormente l'istituzione del nuovo reparto.
I mielomi vengono seguiti per l'arco della loro malattia anche per molti anni e così pure i pazienti con leucemia acuta. In definitiva, ogni paziente che giunge viene seguito più o meno per sempre. Tutti questi pazienti, a oggi, sono trattati con tutte le possibilità terapeutiche, eccetto il trapianto midollare autologo o allogenico, per i quali il paziente è avviato presso il reparto di Ematologia di Bolzano con la quale, per altro, sussiste un rapporto collaborativo di continuità terapeutica.
Per quanto riguarda la terapia trapiantologica con "cellule staminali emopoietiche del paziente" (trapianto autologo definito) si è in attesa (e c'è progetto aziendale) che le stesse vengano "prodotte" dal nostro Centro Trasfusionale, forse già entro il 2010. In definitiva sarebbe progetto anche di questa struttura il trattamento del paziente anche e sino alla procedura trapiantologica autologa.
Il programma è quello di ridurre la dispersione dei pazienti presso altri reparti di Ematologia e di trasferire presso di noi dal reparto di Ematologia di Bolzano i pazienti nella fase immediata post-trapiantologica, che necessitano ancora di cure.
II trapianto midollare allogenico, ossia da donatore (sia da fratello che da donatore da registro internazionale) verrà sempre eseguito presso il reparto di Ematologia di Bolzano, per questione di casistica e di livello di professionalità.
Ad oggi, sono circa 200-250 fra Reparto e Day Hospital i pazienti seguiti-trattati/anno. Il numero è destinato ad aumentare per effetto della maggiore visibilità e la riduzione della dispersione.



